• Created by:
    Giulia Carletti
  • City & Country :
    Brescia - Italy
  • School Name:
    Liceo classico "Arnaldo" - Brescia
  • Book author:
    Luigi Pirandello
  • Book language:
    Italian
  • Book publisher:
    Le Monnier
  • ISBN code:
    1967

Synopsis:

Inglese

After being shipwrecked in Sicily, on the slope of Mount Etna, the satyrs are reduced to slavery by Polyphemus, one of the cruel cyclopses living on the island. While Silenus is complaining about his condition, Odysseus and his fellows arrive by sea looking for some food. After the Greek hero introduced himself, he requests informations about the place he have come in and about its inhabitants. Becoming aware of the cannibal habits of the cyclops, Odysseus tries to obtain as soon as possible some food by Silenus in return of Marone’s fine wine. While they are exchanging the goods, suddenly Polyphemus shows up and he soon notices the new visitors. Then Ulysses tries to convince the cyclops using his well-known rethorical skills. Though the cyclops comes up with a retort, reversing the classical values expressed by the hero. Polyphemus ruthlessly devores two greek fellows, spraying panic amogst the others. By now Odysseus is frightened and he developes one of his renowed and ingenious plan: first he gets the cyclops drunk and then, after he drived him into the cave, incouraged by the singing of the satyrs, Odysseus blinds the only one eye of the cyclops. Polyphemus, hopeless, is now drived by the satyrs in a sort of tragicomic blind-man’s-buff game. Thanks to this the Greeks manage to escape from the island, followed by the satyrs cheering for the freedom newly acquired.  

 

Italiano

 

I satiri, dopo essere naufragati in Sicilia, alle pendici dell’Etna, diventano schiavi di Polifemo, uno dei terribili ciclopi che popolano l’isola. Mentre Sileno lamenta la sua situazione, giungono per nave Odisseo ed i suoi compagni in cerca di cibo. L’eroe greco, dopo essersi presentato, chiede informazioni sul luogo in cui è giunto e sui suoi abitanti. Dopo essere venuto a conoscenza delle abitudini antropofaghe dei ciclopi, Odisseo cerca di ottenere al più presto del cibo da Sileno in cambio del prezioso vino di Marone. Proprio dopo questo scambio, sopraggiunge improvvisamente Polifemo che ben presto si accorge della presenza dei nuovi ospiti. Ulisse cerca allora di persuadere il ciclope grazie alla sua famosa arte retorica. Il Ciclope, però, risponde con la stessa arma, ribaltando i classici valori greci espressi dall’eroe. Polifemo si ciba dunque senza pietà di due uomini greci, spargendo il panico tra gli altri.  A questo punto Odisseo, spaventato, non può che elaborare uno dei suoi famosi e ingegnosi piani: in un primo momento fa ubriacare Polifemo e quindi, dopo averlo guidato all’interno della caverna sostenuto dal canto dei satiri, acceca l’unico occhio del ciclope. Questo, disperato, viene guidati dai satiri in una sorta di tragicomico gioco della mosca cieca. Proprio grazie a ciò i Greci riescono a fuggire dall’isola, seguiti dai satiri stessi mentre inneggiano alla loro libertà appena riconquistata.